In volo con la matematica
- 188.00 Recensioni
- 4,4
- Download
- 100.000+
La nostra opinione su In volo con la matematica da Appgk
Quando ho provato In volo con la matematica, ho capito subito che non è pensata come una semplice raccolta di esercizi da svolgere in sequenza. È un’app educativa dedicata al calcolo mentale, con un’impostazione che punta a far riconoscere rapidamente la logica dietro i numeri. La sua idea centrale è interessante: invece di trasformare la matematica in una pagina piena di operazioni, prova a renderla un’attività più immediata, adatta soprattutto a chi sta costruendo sicurezza con i calcoli.
Io la vedo bene in casa, durante un breve ripasso, ma anche come supporto per un adulto che vuole affiancare un bambino senza trasformare ogni esercizio in una lezione formale. È gratuita, rientra nella categoria dell’istruzione ed è sviluppata da Edizioni Centro Studi Erickson, un nome che molti genitori e insegnanti associano già a materiali didattici. La valutazione media di 4,4, raccolta su oltre quattrocento valutazioni, suggerisce un’accoglienza positiva, mentre la presenza su oltre centomila dispositivi indica che non si tratta di un prodotto di nicchia.
Un percorso di calcolo mentale più leggibile
La prima cosa che ho apprezzato è il tentativo di presentare il calcolo mentale come un ragionamento, non come una gara a ricordare risultati. Questa differenza conta molto per chi si blocca davanti alle operazioni scritte o tende a procedere in modo meccanico. L’app può diventare un punto di partenza per osservare le relazioni tra i numeri: scomporre, riconoscere combinazioni, verificare se una risposta è plausibile e correggere il procedimento.
La navigazione risulta più utile quando l’adulto non si limita a lasciare il dispositivo in mano al bambino, ma usa ciò che accade sullo schermo per fare domande. Dopo una risposta, per esempio, si può chiedere quale passaggio abbia portato a quel risultato, oppure invitare a trovare un secondo modo per arrivare alla stessa soluzione. In questo modo l’attività non rimane confinata al tocco di una risposta corretta, ma diventa un piccolo esercizio di consapevolezza.
I migliori aspetti di In volo con la matematica
Aspetti da tenere a mente su In volo con la matematica
Per un bambino abituato ai quaderni, il passaggio a un’interfaccia digitale può rendere l’allenamento meno pesante. Per un adulto, invece, il vantaggio è avere una proposta pronta da usare nei momenti in cui serve qualcosa di breve e mirato. Non la considererei però un sostituto dell’insegnante o del quaderno: il calcolo mentale è solo una parte dell’apprendimento matematico, e l’app dà il meglio quando si inserisce in un percorso più ampio.
Come usarla senza trasformarla in un test
Il mio consiglio è di evitare sessioni troppo lunghe. Un’attività breve, seguita da una conversazione sui procedimenti, può essere più utile di una serie interminabile di tentativi. Se il bambino sbaglia, conviene fermarsi sul ragionamento invece di chiedere subito di ripetere l’esercizio. Questo approccio aiuta soprattutto chi ha bisogno di più tempo per elaborare le informazioni o vive l’errore con frustrazione.
Notizie e approfondimenti su In volo con la matematica

Notizie
Subway Surfers sotto pressione: cosa succede quando la corsa si interrompe

Notizie
Google Play Store è il vero banco di prova di Android

Notizie
Fortnite non è solo una partita: così vive la sua comunità
Un uso concreto può essere quello del ripasso dopo i compiti. Invece di aggiungere altre schede scritte, si può scegliere un momento di pochi minuti per lavorare sulla rapidità e poi chiedere di spiegare a voce una strategia. Un altro scenario realistico è il viaggio breve: l’app può occupare un intervallo senza richiedere quaderni, matite o una superficie d’appoggio. In entrambi i casi, il beneficio non sta nel sostituire lo studio, ma nel rendere più facile iniziare.
Ho trovato utile anche alternare il dispositivo a oggetti reali. Dopo un’attività sui numeri, si possono usare monete, matite o piccoli gruppi di oggetti per rappresentare il ragionamento. È un passaggio importante per chi comprende meglio attraverso esempi concreti e non trae grande vantaggio dalla sola risposta visiva sullo schermo. L’app funziona quindi come stimolo, mentre la spiegazione fuori dallo schermo completa il lavoro.
Non vuoi leggere la recensione completa?
Leggibilità e differenze nei tempi di apprendimento
Il valore dell’app non è uguale per tutti. Chi riconosce rapidamente i numeri e ama rispondere con prontezza può trovarla coinvolgente. Chi invece ha bisogno di leggere più volte, di contare mentalmente con calma o di verbalizzare ogni passaggio potrebbe percepire alcune attività come pressanti, soprattutto se l’esperienza premia la rapidità più della riflessione. Per questo la presenza di un adulto resta importante: osservare la reazione del bambino permette di capire quando l’esercizio sta allenando e quando sta semplicemente creando tensione.
In una famiglia con più bambini, suggerirei di non confrontare i risultati. La stessa attività può avere un effetto molto diverso su un bambino sicuro e su uno che sta ancora consolidando le basi. Meglio seguire i miglioramenti individuali e usare domande semplici: “Come hai pensato?”, “Cosa ti ha aiutato?”, “C’è un modo più facile?”. Sono domande che rendono visibile il processo, anche quando la risposta finale non è corretta.
Screenshot












Un limite pratico è che l’esperienza digitale non mostra sempre tutto ciò che succede nella mente dell’utente. Un risultato giusto può arrivare per intuizione, fortuna o procedimento corretto; un risultato sbagliato può dipendere da una difficoltà di lettura, da una distrazione o da una vera lacuna. Chi cerca un’analisi dettagliata degli errori potrebbe preferire un quaderno seguito da un insegnante, perché consente di vedere ogni passaggio scritto.
Uso con diverse capacità motorie e sensoriali
Dal punto di vista motorio, un’app di questo tipo può essere più semplice di un’attività che richiede scrivere molto, impugnare una matita con precisione o organizzare diversi materiali sul banco. Il gesto principale è interagire con lo schermo, quindi può risultare pratico per chi si stanca durante la scrittura. Questo non significa però che sia automaticamente comoda per ogni persona: la precisione del tocco, la postura e la dimensione del dispositivo possono cambiare parecchio l’esperienza.
Se il bambino tende a toccare accidentalmente elementi vicini, consiglierei di usare un dispositivo stabile, appoggiato su una superficie, invece di tenerlo in mano. Anche una posizione corretta può fare la differenza: lo schermo dovrebbe rimanere davanti all’utente, senza costringerlo a mantenere il polso piegato o il collo inclinato. Sono accorgimenti semplici, ma spesso incidono più della durata dell’attività.
Per chi ha difficoltà visive, la leggibilità dipende molto dal dispositivo e dalle impostazioni disponibili. Un display più grande può rendere più agevole distinguere numeri e comandi, mentre riflessi, luminosità e distanza possono diventare ostacoli. Non attribuirei all’app caratteristiche di accessibilità che non ho motivo di dare per scontate: prima di proporla a un bambino con esigenze specifiche, farei una prova diretta e verificherei se testi, contrasti e interazioni sono davvero gestibili.
Lo stesso vale per chi è sensibile agli stimoli visivi o sonori. Un ambiente tranquillo, notifiche ridotte al minimo e una sessione breve possono aiutare a mantenere l’attenzione. Se il bambino si distrae facilmente, il genitore può presentare l’attività come un singolo obiettivo, non come un percorso indefinito. “Facciamo questo esercizio e poi ci fermiamo” è spesso più efficace di lasciare aperta un’attività senza un termine chiaro.
Quando l’accesso è più semplice e quando lo è meno
Uno dei punti di forza è la flessibilità del contesto. Non servono necessariamente un’aula, una stampante o una preparazione lunga: l’app può essere proposta a casa, durante un ripasso individuale o in un momento di attesa. È disponibile senza costo iniziale e ha una classificazione PEGI 3, elementi che la rendono facile da prendere in considerazione in una famiglia che vuole provare un supporto didattico senza impegnarsi subito in un acquisto.
La gratuità, però, non equivale a un’esperienza completamente priva di costi in ogni situazione. Sono presenti acquisti nell’app compresi tra 3,99 e 9,99 euro quando la fatturazione passa dal Play Store. Prima di affidarla a un bambino, controllerei le impostazioni del dispositivo e deciderei con chiarezza se gli eventuali contenuti aggiuntivi sono necessari. Questo evita che l’attività educativa venga interrotta da richieste di acquisto o da una gestione poco chiara per chi la sta usando.
La compatibilità parte da Android 7.0, quindi il requisito non è particolarmente recente, ma resta utile controllare il sistema del proprio dispositivo prima di installare. La versione attuale è la 5.0.17. In una scuola o in una famiglia con telefoni e tablet diversi, questa verifica preliminare può evitare di preparare un’attività per poi scoprire che un apparecchio non è adatto.
Per l’uso in classe, la situazione è più complessa. L’app può essere interessante come stazione individuale o come attività a piccoli gruppi, ma non la sceglierei come unica soluzione per un’intera classe. I tempi di risposta, le capacità motorie e il livello di lettura possono variare molto. Un insegnante dovrebbe prevedere un’alternativa non digitale per chi attende il proprio turno, per chi non lavora bene sullo schermo o per chi ha bisogno di manipolare materiali concreti.
Il rapporto con quaderno, schede e altre app
Rispetto al quaderno, il vantaggio principale è l’immediatezza: si può iniziare rapidamente e il bambino riceve una risposta senza aspettare la correzione dell’adulto. Il quaderno resta superiore quando serve mostrare i passaggi, allenare la scrittura dei numeri o costruire una procedura ordinata. Io non sceglierei l’uno contro l’altro. Userei l’app per attivare il ragionamento e la carta per fissarlo.
Rispetto alle schede stampate, l’esperienza è più dinamica e meno legata alla capacità di scrivere. Le schede, però, sono più facili da adattare: l’adulto può ingrandire un esercizio, ridurre il numero di consegne, aggiungere colori o lasciare spazio per annotare. Se l’obiettivo è lavorare su una difficoltà molto precisa, una scheda personalizzata può essere più efficace di un percorso già predisposto.
Le app matematiche costruite soprattutto come giochi possono offrire una componente di intrattenimento più forte. In volo con la matematica mi sembra invece più adatta a chi cerca un allenamento concentrato sulla comprensione del calcolo mentale. Se il bambino ha bisogno prima di tutto di motivazione e movimento, un’esperienza più ludica potrebbe coinvolgerlo maggiormente. Se invece il problema è la paura dell’errore o la difficoltà a vedere le relazioni tra i numeri, questa impostazione può essere più pertinente.
Barriere da considerare prima di sceglierla
La prima barriera è il rischio di confondere velocità e competenza. Un bambino può conoscere una strategia ma avere bisogno di qualche secondo in più per applicarla. Se l’adulto insiste solo sulla risposta rapida, l’app perde parte del suo valore educativo. Conviene osservare il procedimento, concedere tempo e usare l’attività come occasione per parlare di matematica, non come cronometro.
La seconda riguarda la supervisione. Un’app non può capire da sola se l’utente sta indovinando, copiando il ritmo di qualcun altro o scegliendo risposte a caso. Il genitore o l’insegnante deve interpretare ciò che vede e collegarlo alle difficoltà quotidiane: errori nelle somme, confusione tra quantità, fatica a mantenere l’attenzione o scarsa fiducia nelle proprie capacità.
La terza è l’adattamento individuale. Non tutti i bambini traggono beneficio dallo stesso tipo di stimolo. Alcuni imparano meglio parlando, altri usando oggetti, altri ancora scrivendo. L’app può essere un buon elemento del percorso, ma non dovrebbe diventare l’unico modo di fare matematica. Se un bambino mostra stanchezza, irritazione o evita sistematicamente l’attività, insistere non è una strategia inclusiva.
Infine, c’è la gestione degli acquisti. Poiché l’app è gratuita ma può includere acquisti tra 3,99 e 9,99 euro tramite Play, la persona adulta dovrebbe occuparsi delle decisioni economiche e spiegare al bambino quali parti sono disponibili e quali no. Una regola semplice evita aspettative sbagliate e mantiene l’esperienza centrata sull’apprendimento.
Per chi la consiglierei davvero
La consiglierei a famiglie che cercano un modo pratico per allenare il calcolo mentale senza aggiungere subito altre pagine di esercizi. Può essere utile anche a un insegnante che vuole proporre un’attività breve a un singolo alunno o a un piccolo gruppo, purché prepari modalità alternative per chi non lavora bene con il dispositivo. La vedo particolarmente adatta quando l’obiettivo è discutere le strategie e non soltanto accumulare risposte corrette.
La sceglierei con più cautela per chi ha bisogno di una personalizzazione didattica molto dettagliata, di una registrazione completa dei passaggi o di un supporto specifico per difficoltà sensoriali e motorie. In questi casi farei prima una prova concreta e la affiancherei a materiali adattabili. Anche chi cerca un gioco puramente ricreativo potrebbe trovarla troppo orientata all’esercizio.
Il fatto che sia stata pubblicata il 20 agosto 2017 e che oggi sia arrivata alla versione 5.0.17 mostra una storia abbastanza lunga nel panorama delle app educative, ma non lo prenderei come garanzia automatica di compatibilità con ogni dispositivo o di adeguatezza a ogni esigenza. La prova personale resta il modo migliore per capire se il ritmo, la leggibilità e il tipo di interazione funzionano per il bambino che la userà.
Il mio giudizio sull’inclusività dell’esperienza
Nel complesso, considero In volo con la matematica una proposta utile quando viene usata come strumento flessibile e non come soluzione universale. Il suo punto più convincente è la possibilità di avvicinare il calcolo mentale a chi si stanca con la scrittura o ha bisogno di un contesto più immediato. Il suo limite principale è che l’interfaccia, da sola, non può sostituire l’adattamento umano: tempi, spiegazioni e materiali complementari devono essere scelti da un adulto.
Mi piace soprattutto l’idea di usarla in brevi momenti, con una domanda di riflessione dopo ogni attività. È lì che può diventare davvero inclusiva: non quando tutti fanno la stessa cosa nello stesso modo, ma quando ogni bambino può mostrare come ha pensato. Per ottenere questo risultato consiglio di regolare l’ambiente, usare un dispositivo comodo, evitare confronti e alternare schermo, voce e oggetti concreti.
La mia conclusione è positiva, con una condizione precisa: non valuterei l’app soltanto dalla rapidità con cui arrivano le risposte. La prenderei in considerazione per sostenere il calcolo mentale, soprattutto in casa o in piccoli gruppi, e la affiancherei a quaderno, materiali manipolabili e dialogo. Per una prova iniziale il prezzo gratuito è un vantaggio, mentre gli acquisti opzionali richiedono attenzione. Se cerchi un aiuto semplice per rendere meno rigido il ripasso della matematica, merita una possibilità; se ti serve un percorso completamente personalizzato o una documentazione dettagliata dei progressi, cercherei anche strumenti più specifici.
Domande frequenti su In volo con la matematica
Che cos’è In volo con la matematica?
In volo con la matematica è un’app educativa pensata per aiutare bambini e ragazzi ad avvicinarsi alla matematica attraverso esercizi e attività interattive. L’esperienza punta a rendere più piacevoli argomenti come calcolo, numeri, operazioni e ragionamento logico, con un approccio adatto allo studio individuale e al ripasso quotidiano.
Per quale età e livello scolastico è adatta l’app?
L’app è principalmente rivolta agli studenti della scuola primaria, anche se l’effettiva utilità dipende dal livello di difficoltà degli esercizi e dalle competenze del bambino. Prima del download è consigliabile controllare la descrizione ufficiale e le eventuali indicazioni sull’età, perché alcuni contenuti possono risultare troppo semplici o troppo complessi per determinati utenti.
È necessario essere connessi a Internet per usare In volo con la matematica?
La necessità di una connessione può variare in base alle funzioni disponibili. Le attività principali potrebbero essere utilizzabili anche offline dopo l’installazione, mentre aggiornamenti, contenuti aggiuntivi, pubblicità o eventuali servizi online possono richiedere Internet. Per evitare sorprese, conviene verificare i requisiti indicati nello store del proprio dispositivo prima di iniziare.
In volo con la matematica è gratuita o include acquisti e pubblicità?
Il modello di utilizzo può dipendere dalla versione scaricata e dal sistema operativo. Alcune funzioni potrebbero essere gratuite, mentre contenuti extra, rimozione della pubblicità o strumenti aggiuntivi potrebbero richiedere un acquisto. È importante leggere attentamente la scheda dell’app su Google Play o App Store, soprattutto se il dispositivo viene utilizzato da un bambino.
L’app è sicura e può essere usata senza la supervisione di un adulto?
In volo con la matematica è progettata per l’apprendimento, ma la supervisione di un adulto rimane consigliata, soprattutto per i bambini più piccoli. Un genitore o un insegnante può aiutare a interpretare gli errori, scegliere esercizi adeguati e controllare eventuali pubblicità, collegamenti esterni o acquisti integrati presenti nell’applicazione.











